L’antropologia di Antonia Bertocchi

Biography

Antonia BertocchiAntonia Bertocchi, Anthropologist, collaborator of “The International Institute for Humankind studies” (University of Florence) is gone into the study of the magic-religious thought and feeling which belongs to the complexes magic-religious codes of myte-rite systems of popular and traditional culture of indigenous people and of italian and european Folk-lore , in the context of Comparative History of Religions and Bio-Evolutionist Anthropology.

She has published more of hundred researches on specialized reviews, chiefly on the fiels of: Ethoanthropology, Ethno-History and Bio-Evolutonist Anthropology , between them they are many wide essaies and papers which are included into the proceedings of Congresses organized by several Anthropological Associations she belongs to , as: (A.I.S.E.A www.aisea.it .Congresses : 2003-2004-2006 ); A.A.I (http://aai.unipr.it Congresses 2003; 2005); C.C.S.P (http://www.ccsp.it/. Valcamonica Symposium 2007); I.U.A.E.S: 2003 University of Florence; She is invited to attend the 16th World Congress of IUAES, to be held in Kunming, the capital of Yunnan Province, Southwest of China, from July 15th to 23rd, 2008. http://www.icaes2008.org.

She also contributes to on-line rewew”Etnoantropologia”. (http://digidownload.libero.it/aisea, and to web-sites:- Anthropos”(www.anthrocom.it);-A.D:L(AtlanteDemologicoLombardo) http://www.atlantedl.org/) and De Varine´s Ecomuseum´s http://www.interactions-online.com. She has elaborated (on epistemological grounds of Bateson´s “Ecology of Mind”and Systemics base) a new Paradigm: the “Anthropology of Environmental Culture”,centred on the innovator concept of “Eco-source”,which allows an hitherto unknown alliance between Anthropology and Ecomuseology, named “Eco-Museums Antropology”. It must to be considered as an emergent transdisciplinary field of Theoretical and pracical investigations which can regenerate both of them.

In fact, the exclusive recourse to the D.E.A (Demo-Ethno-Anthropological ) subjects, results inadequate for the study of Ethno-sources ((the Ethno-findings of material culture , and the Oral findings of immaterial one), because ecological inprints lie stratified in their Symbolic Containers by a metaphorical process who is species-specific, and that we can to decode only by Bio-Evolutionary Anthropological and Systemics tools.

Therefore the Eco-source concept brings about an epistemological, methodological and content´s, renewal of usual approaches to the Museum Anthropology, folded up on the tutelage of the Material Culture objects and that is not competent to recognize bio-cultural complexity involved in immaterial culture and to work in it suitably.

This innovator approach should find applicaton on tutelage of little Ethnographical Museums, Ecomuseums and living Ehnological Museums (also experimented in China:Guiyang 2005: International Forum of Ecomuseums )protecting them from menaces of untenable tourism and mercening traps of globalization, which brings cultural omologation and dstruction. In order to reach this goal she is contributing to the 16th World Congress of IUAES, with three Papers: The first as Chairperson of the Panes/Sessione titled ” Ecomuseology between sustainable and untenable Tourism”

4-058 - Italy
处于可持续和难持续旅游业之间的生态博物馆学:从理论场中的系统危机到实践应用中的系统诱导
Ecomuseology Between Sustainable and Untenable Tourism. From Systemic Emergencies In Theoretical Field, to Systemic Induction in Practical Application

Antonia Bertocchi
antoniabertocchi@fastpiu.it
University of Florence
2007-08-14

The second and the third regarding panels-sessions of Pofessors Chiarelli and Mathur as rapporteur. In Mathur Session she deals with urgent tutelage of cultural diversity and survival of o indigenous people.

Therefore the expert is inserted into the pilot project of the instituton of an Ecomuseum network borned by the transformation of a lot of little ethnographical Tuscan Musems into an Integrated Ecomuseum of Environment.

Biografia

Antonia Bertocchi

A N T O N I A   B E R T O CC H I  Antropologa

 antoniabertocchi@fastpiu.it : Via G.B. Crespi, 6 - 26100 Cremona Tel. 0372-561311–www.econtropologia. net
–Socia  e collaboratrice dell’ International Institute of Humankind  Studies
For  research related  to human origins, behaviour and survival  Laboratorio di Antropologia ed Etnologia - Università di Firenze Via del Proconsolo,12     50122 Firenze Tel.:+39 055 274 3023–Fax  +39 055 274 3025 e-mail:
antropos@unif

Socia e collaboratrice del Portale ANTHROPOS http://www.antrocom.it/
 Società scientifiche di appartenenza: A.I.S.E.A. (Associazione Italiana per le Scienze Etnoantropologiche, Roma); Società Italiana di Antropologia, Etnologia e Psicologia comparata - Firenze; AAI (Associazione Antropologica Italiana); IUAES (International Union of Anthropological and Ethnological Sciences, Williamsburg, USA); Antropologia e mondo antico (Univ. Siena); A.I.C.C. (Associazione Italiana di Cultura Classica, Roma); Centro Camuno di Studi Preistorici-Capodiponte (BS); ADAFA (Cremona); AMA (Associazione Musei Agro-Etnografici Milano); SIMBDEA Antropologia Mussale; A.I.S.M.(Associazione Italiana di studi Museologici-Milano); SIBE (Società Italiana di Biologia Evoluzionistica); ISITA (Istituto Italiano di Antropologia-Roma). Società Italiana di Storia delle Religioni

CURRICULUM VITAE

Nata il 30 Novembre 1940 a Cremona, diplomata in Ragioneria vive e lavora sul territorio.

Dopo alcune esperienze di successo nell’arte pittorica, poetica e musicale (una delle canzoni da lei composte “Chihuahua”, fa parte del repertorio di Mina),si è dedicata allo studio dell’Antropologia Generale, campo interdisciplinare che può fornire, alle problematiche dell’origine dell’evoluzione Bio-culturale della specie umana, corrette impostazioni e risposte di tipo scientifico, nel più vasto quadro delle scienze naturali e biosociali.

Interessata al dato fenomenico della mentalità magica e alla modalità con cui essa interviene nella ritualizzazione dell’ambivalenza emotiva e dell’empatia, ha posto a confronto le sue caotiche irruzioni nel quotidiano e le sue frammentarie sopravvivenze folkloriche, con i più articolati ed integri contesti etnologici, esplorati nello spazio e nel tempo, entro la storia comparata delle religioni, al fine di rintracciarne ed investigarne i contesti.

Tale contestualizzazione sistemica, ha consentito l’identificazione e la decodificazione delle categorie epistemologiche profonde del pensiero magico che sono state evidenziate e finalizzate alla sua valorizzazione, partendo da interventi di animazione culturale nella scuola e nella società sia sul versante della divulgazione scientifica, che su quello della ricerca specialistica.

Alla luce della lezione di Gregory Bateson, e nel più vasto quadro delle Scienze della Comunicazione, il pensiero magico viene liberato dalle distorsioni e dalle demonizzazioni della cultura dominante, e può riemergere come un sistema di codici relazionali ricorsivi (mito-rito), atti ad ottimizzare le relazioni complesse uomo-società-natura, in modo adattativo ed equifinale, rispetto ai sistemi di comunicazione sociobiologici propri delle società animali.

Esso, in tale attenta, rispettosa e adeguata visione, non risulta né ingenuo né stupido, né malvagio, ne tantomeno irrazionale, ma anzi, si dimostra intelligente e complesso nel costruire i suoi sistemi metaforici, modellandoli sulla viva ed empatica esperienza di precise osservazioni scientifiche condotte entro ogni particolare contesto bio-regionale etno-storicamente dato, per lunghi periodi e, in quanto tale, è ancora vivo e presente in gran parte delle nostre Tradizioni Popolari.

Esso è dunque autenticamente “colto”, in una accezione antropologico-sistemica che sviluppa il nucleo teorico del Tylor e di Malinovsky.

Su queste basi la studiosa ha elaborato, durante la collaborazione alla S.E.A.S.( Rivista di Studi Etno-antropologici e Sociologici-Napoli,) una prima formulazione teorica e applicativa del concetto cibernetico di “Mitopoiesi-Ritogenetica”, ed ha posto l´epistemologia cibernetica al servizio sia della transdisciplinarità ,che della critica antropologica, (” Saggi Critici “: S.E.A.S 1988-1992), impegnandosi nel contempo nella districazione degli equivoci (fondati sul concetto relativistico di cultura), intorno ai concetti di identità, alterità ed etnocentrismo (” Il problema dell´etnocentrismo, un’impostazione cibernetica “:Studi Etno-Antropologici e Sociologici (S.E.A.S.) - Atena ed. Napoli n° 21-1993).
I principali filoni di ricerca riguardano:

Antropologia pedagogica, con un ampio Saggio (S.E.A.S. 1994) divulgato nel Quaderno Montessori e nel Monitore Pedagogico (1994-1997). Argomento riproposto  al Convegno:  Evoluzione e Biodiversità umana sul Tema:   “Comunicare l’Evoluzione umana” Museo di storia Naturale - Università di Firenze  11.12 Settembre 2008   con una relazione dal Titoloi ”L ’Antropologia Pedagogica di Maria Montessori: un tesoro nascosto da riscoprire.( www.ecoantropologias.net )   con relativo ppt. 

L’Antropologia della Cultura Ambientale: nuova materia in attesa di approvazione Ministeriale. Vasto campo transdisciplinare individuato a partire dal 1997, inteso come lo studio delle relazioni ricorsive tra i sistemi della natura e i sistemi della cultura, condotto con gli strumenti dell’epistemologia cibernetica di Gregory Bateson e della biologia evoluzionistica (Teoria Neotenica). Esso consente di indagare la complessità delle codificazioni culturali del pensiero magico-religioso, quale dispositivo specie-specifico, di adattamento e di co-evoluzione ecologica e sociale, nello spazio e nel tempo.

All’interno dell’Antropologia della Cultura Ambientale (ambito scientifico-didattico) segue i settori:

Antropologia della Cultura Allevatoria (1999-2000);

Antropologia della Cultura Neonatale (1999-2001);

Antropologia della Cultura Popolare e in particolare le Tradizioni Popolari della Bassa Padana Cremonese (La Merla, Fetonte, Santa Lucia, albero della Cuccagna - 1997-2004).

Dal 2001 i metodi e i contenuti dell’innovativo paradigma dell’Antropologia della Cultura Ambientale sono stati rivolti al campo progettuale delle nuove tendenze dell’Antropologia Museale in direzione Eco-Museale, con numerosi contributi (La Padania, Il Sole delle Alpi),confluiti nella relazione tenuta al XV Congresso Mondiale ICAES 2K3 Firenze 2003, sul concetto di Ecofonte (The Eco-source concept, for an epistemological renewal of “Eco-Museum Anthropology”:General topic della sessione:”Human Impact on Nature”: XV Congresso IUAES- ICAES 2K3. Università di Firenze 5-12 Luglio 2003. Trad it.: S.E.A.S. Atena ed: Napoli, 2006).www.ecoantropologia.net

Nel 2003 ha inoltre tenuto relazioni ai Congressi. Versioni italiana e inglese pubblicate sul sito personale: www.ecoantropologia.net

- A.I.S.E.A. Torino (”Etnostoria della Merla:un approccio innovativo ad una Festa Popolare della tradizione rurale padana” VIII° Congresso Nazionale A.I.S.E.A. :FESTA : Tradizione, riproposta, reinvenzione Università di Torino 26-28 Giugno 2003, in ATTI , 2 vol. Ed. Omega Torino 2006)).

-A.A.I., - Chieti (”Il ruolo della Neotenia umana, nella variabilità genetica e culturale” relazione presentata al XV Congresso A.A.I. sul tema:Variabilità umana e storia del popolamento in Italia Università di .Chieti, 28-30 Settembre 2003 ATTI pubblicati da Edigrafital, Teramo 2005).

-A.I.S.E.A. -Roma (Il concetto di Ecofonte, come contributo ala rifunzionalizzazione della tradizione popolare, nel contesto attuale e alla innovazione delle politiche comunicative eco-museali”. Relazione tenuta al IX Congresso A.I.S,E,A, sul tema: ” Antropologia e territorio: Musei e politiche comunicative” 1-3 Luglio 2004, Università la Sapienza, Roma.Pubblicato su “Etnoantropologia” n° 1 - 2007 - Rivista on Line AISEA; pubblicato sul sito del prof.Hugues De Varine. www.interactions-online.com).

Entrata in contatto con la Scuola Etnostorica, presso il Centro Internazionale di Etnostoria di Palermo (1996), ha partecipato alle Edizioni del Premio Internazionale di Studi Demoetnoantropologici “G. Pitrè - S. Salomone - Marino-Città di Palermo (con segnalazione nell’edizione 2002).

Il C.I.E. le ha inoltre dedicato un numero monografico dei suoi Quaderni di Etnostoria (Quad. n°8), pubblicando il suo saggio: “Il mito di Fetonte Protogeno: recursioni tra epistemologia ed Etnostoria per una nuova etica ambientale” che le ha valso il I° Premio per la Saggistica Antropologica alla Rassegna Internazionale “Padus Amoenus” (Sissa - Pr 2003).

Il C.I.E. ne ha inoltre curato la presentazione (il 10 ottobre 2004), a Massanzago (PD) al piano nobile di Villa Baglioni, impreziosito dal ciclo degli affreschi del Tiepolo, sul tema.

Collabora all’Atlante Demologico Lombardo (A.D.L. www.demologia.it ): opera Multimediale che include  opera a stampa , sito web e CD, edita dalla Fondazione Civiltà Bresciana che ha l’obiettivo di censire le feste popolari di alcune province della Lombardia :  Brescia, Mantova,  (già uscite ) e Cremona e  Bergamo in corso di stampa. Per  quanto riguarda la Provincia di Cremona., sta collaboando con n un ampio saggio  dal titolo : “ll contenitore simbolico della ” Merla Uccello, secondo un approccio innovativo alle varianti del sistema mito-rito. ” e con  centinaia di schede, articoli editi e inediti, nonché ricerche bibliografiche e archivistiche. L’opera, nel 2001 è stata insignita del Premio Costantino Nigra e nel 2002, del Premio Pitrè-Salomone Marino città di Palermo. 

Ha al suo attivo più di 150 pubblicazioni che comprendono ampi saggi e relazioni congressuali, molte delle quali figurano nei cataloghi di biblioteche specializzate italiane ed estere. Ultimamente le prospettive del web le stanno aprendo nuovi ambiti di collaborazione on line,, come colaboratrice del Portale antropologico ” Anthropos : www.antrocom.it

Con la radicale autocritica culturale, offerta dal nuovo paradigma dell’Antropologia della Cultura Ambientale, ha aperto un dibattito tra antropologi fisici, bio-evoluzionistici e culturali, teso alla elaborazione di un’assiomatica di base delle scienze antropologiche incentrata sull’elaborazione di un concerto scientifico di cultura, discusso nella relazione dal titolo: “Il contributo del concetto antropologico di cultura al processo di umanizzazione”, presentata al XVI Congresso A.A.I., (Università di Genova: 29-31 ottobre 2005) sul tema. “Il processo di Umanizzazione “. ATTI pubblicati da Edicolors Publishing, Milano 2006. CD Rom +DVD+ vol.,

AGGIORNAMENTI

–Recensione a “Sistemica : voci e percorsi della complessità”. “Telfener U, Casadio L. s cura di- Boringhieri -Torino, 2003. -Anthropos (www.antrocom.it)
–Recensione a “Della Pietà” di Teofrasto (a cura di Gino Ditadi)- Isonomia ed. Este (Padova) -2005 www.antrocom.it
– Recensione a “Il pasto gratis. La complessità della natura come chiave dello sviluppo umano (di Baskin Y.)Instar Libri Torino www.antrocom.it2006

–”Verso un concetto ecologico e bio-etico di cultura” Relazione tenuta al Congresso . “L´antropolgia lo stato dell´arte e le nuove frontiere”- in onore del Prof, Chiarelli che vi ha tenuto una lezione magistrale. Dipartimento di Biologia animale e dell´uomo Università di Torino, 25 settembre 2006 . S.E.A.S (Studi Etnoantropologici e Sociologici). Atena Napoli, n.36 2008. Versione didattica pubblicata sulla rivista “ECO”, Educazione sostenibile- Torino, Febbraio 2007-www.ecoantopoligia.net
–2007- Partecipazione al XXII° Valcamonica Symposium con una relazione dal titolo: “Il bovide inciso di Niaux, per una nuova lettura.” Pubblicata nel volume dei Pre-Atti: l´Arte Rupestre nel quadro del Patrimonio Culturale dell´Umanità -XXII° Valcamonica Symposium 18-24 Maggio 2007 Darfo, Boario Terme,( Brescia)- Centro Congressi.
–2007- Modelli esemplari del valore psicosociale ed ecologico del Pasto Sacro Comunitario in ambito etno-antropologico“, Relazione presentata al X Congresso A.I.S.E.A sul tema: Cibo e alimentazione, tradizione, simboli, saperi”.-Roma, 5,6,7 luglio 2006 Centro Congressi C.N.R. pubblicata sulla rivista S.E.A.S.(Studi Etno-antropologici e Sociologici ), n°35- Napoli 2007. Pubblicata anche sulla rivista on-line dell´AISEA (www.aisea.it) Etnoantropologia n°2 - 2007-07-19

Partecipazione al16th World Congress of IUAES, che si terrà  dal 27 luglio al 31 Luglio 2009  a Kunming  provincia  dello Yunnan  (Cina ) con  tre relazioni  e   in qualità di Chairperson della session 4-058 - Italy
处于可持续和难持续旅游业之间的生态博物馆学:从理论场中的系统危机到实践应用中的系统诱导
Ecomuseology Between Sustainable and Untenable Tourism. From Systemic Emergencies In Theoretical Field, to Systemic Induction in Practical Application

Risorge il Sole

“Il più bel sentimento che si può provare è il senso del mistero.
E’ questa la fonte di ogni arte genuina, di ogni scienza.
Colui che non ha mai conosciuto questa emozione
che non possiede il dono di meravigliarsi ed estasiarsi,
tanto sarebbe che fosse morto : i suoi occhi sono chiusi.”
Albert Einstein

Prefazione a “Il libro dei Segreti Smarriti di Robert Charroux)

Guarda, davanti a te sta risorgendo il sole.

La sua luce si diffonde soffusamente dalle tenebre notturne che scioglie come spogliandosi da un manto di veli scuri che a poco a poco rende evanescenti e sostituisce in modo ineffabile, sempre più rafforzandosi sino al trionfo di un fuoco capace di innescare la scintilla del sentimento del sacro immanente nel cuore umano
Una grande commozione invadeva allora l’uomo delle origini che, pieno di gratitudine innalzava una preghiera di ringraziamento e propiziazione a Rà – Harakhte o “ Horakhti,(da cui “orazione”) il cui nome significa “Horus dell’orizzonte” , chiamato anche “Horus dei due Orizzonti”: l’aspetto nel quale Horus era venerato come dio della luce, una delle sue più antiche funzioni.”

Quale Dio dei due orizzonti, nel pieno delle forze, Ra Horakhti assumeva la forma di Aker , Akar o Akher: una antica divinità della mitologia egizia che personificava l’orizzonte.

Aker era spesso raffigurato dal simbolo di un sole che sorge tra due montagne, affiancato da due leoni detti Sef e Duau, rispettivamente ieri e oggi in antico egizio. Attraverso le porte di Aker il sole entrava, ogni sera, nella galleria che attraversava il mondo sotterraneo per tornare a sorgere il mattino seguente.

Aker

L’immagine del doppio leone è tratta dal cap. 17 del Libro dei morti del papiro di Ani (XVIII dinastia Nuovo Regno dal 1530 a.C. al 1290 a.C. (± 30 anni)
(I.Shaw, P.Nicholson, The British Museum Dictionary of Ancient Egypt, London 2002, first pocket edition,20)

 

“Il doppio felino, in quanto personificazione del doppio orizzonte, permette, grazie al suo potere apotropaico, il passaggio diurno del sole da oriente ad occidente ; garantisce così il ciclo perenne e indispensabile della morte e rinascita del sole, la sua trasformazione quotidiana da Osiride in Ra”
( Irene Vezzani: “I guardiani del tempio: leoni e sfingi custodi del sacro” –Aegyptus –Rivista italiana di Egittologia e Papirologia- Anno LXXXV n. 1 -2 Gennaio-Dicembre 2005 p. 218)
Questi magici felini (come le orazioni , Orazio e gli Orazi e tantissime altre impronte della cultura egizia in Padania, Italia ed Europa che andremo a scoprire) stanno ancora tra di noi, a guardia delle porte delle cattedrali e delle chiese più importanti della cristianità, che ha conservato moltissimi contenitori simbolici di tipo magico-religioso, pur avendone rimosso i significati profondi originari..
Essi possono e devono venir recuperati ripristinando la funzione archetipologica metaforica propria della specie umana , affinchè il sole possa tornare ad essere per noi la sorgente della luce di vita, conoscenza e amore di cui l’umanità ha urgente bisogno per bonificare le patologie dell’immaginario, dell’epistemologia e dell’ecologia.

Guarda sta sorgendo un nuovo sole. il sole dell’autoconoscenza ecoantropologica.

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